Gentilissimo Presidente Moratti,
Le scrivo questa mia lettera, non con la penna della tifosa nerazzurra, ma con le emozioni dell’atleta che ha indossato, con infinito orgoglio la maglia della nostra Nazionale.
Avrei voluto accettare con silenzio l’incredibile turbinio di parole che hanno coinvolto il nome di uno dei più grandi esempi dello sport italiano: Giacinto Facchetti. Ma, giorno dopo giorno, la mia indignazione è cresciuta in modo così esponenziale da non riuscire più a tacere.
Ho avuto il grande onore di conoscere personalmente Giacinto Facchetti in occasione di premiazioni, convegni, meeting e, ogni volta, sono stata travolta dalla sua incredibile capacità di porsi agli altri con una gentilezza e disponibilità arricchite dalla sua profonda cultura di uomo di sport.
La storia dello sport italiano parla per Giacinto Facchetti, parla del suo coraggio, della sua bravura, del suo essere protagonista mondiale del gioco del calcio con una correttezza quasi sovraumana. La storia dello sport italiano parla della sua lealtà, della sua onestà, del suo essere esempio di quei valori morali che contraddistinguono pochissimi uomini. E questa storia deve essere per tutti una sentenza inappelabile, indiscutibile, scritta con parole di fuoco innegabili ed incontestabili, tali da diventare una voce comune e forte che si alza, non per difendere chi non deve essere difeso, ma per permettere di parlare a chi parlare non può più.
Presidente, non mai ricordare a Lei le vittorie, i premi, i riconoscimenti e il palmares del grande “terzino dell’Inter”, voglio solo, come vecchia capitana della nazionale femminile di atletica leggera, riportare alla memoria le gesta e la vita esemplare del prodigioso e valoroso capitano della nazionale di calcio italiana: Giacinto Facchetti, pregando tutti di agire oggi, con quella dignità e rispetto che lui ha sempre avuto. Con profondo orgoglio sento, grazie a quella maglia che è simbolo di tutti gli atleti che hanno avuto il grande onore di una convocazione in Nazionale, forte la fratellanza con Giacinto Facchetti e, con profonda indignazione, vedo gettare ombre su tanta luce senza che, chi ne è colpito possa far conoscere la sua verità.
Nel salutarLa con grande stima La prego di voler rivolgere alla Famiglia Facchetti il mio profondo senso di solidarietà per questi momenti che sono così ingiustamente costretti a vivere.
Cordialmente,
Paola Pigni
inter.it





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